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pensieri oziosi di un' oziosa


Diario


31 dicembre 2006

Auguri!

Auguri di buon anno a tutti quelli che passeranno di qui da parte di una cuoca maldestra e del suo sgangherato e festaiolo  gelo di cannella, imperfetto come l'anno che va via, che dietro un aspetto non proprio invitante nasconde un gusto dolcissimo e zuccheroso:



Che il vostro anno nuovo sia così: imperfetto, perchè la perfezione è irrimediabilmente estranea a questo mondo nonchè noiosa e poco emozionante, e al tempo stesso dolce e genuino.

Tra poche ore si riparte, si azzera tutto e si ricomincia daccapo, sperando che stavolta vada un po' meglio:


BUON 2007 A TUTTI!

(...e io intanto tra due ore ho gli amici a cena e sono ancora in grembiule tirolese pronta per  far compagnia alla Clerici alla Prova del Cuoco: che cavolo mi metto?!)




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31 dicembre 2006


Non è che mia madre abbia poi torto quando, vedendomi costantemente china sul portatile a rovinarmi gli occhi davanti a uno schermo giorno e notte, si lamenta e tenta di salvarmi dalla mia internet-addiction.
In effetti non posso negare che trascorro on line la maggior parte del mio tempo libero, e non posso nemmeno evitare di constatare che, da quando l'adsl è entrata nella mia esistenza, produco molto meno, leggo molto meno, studio molto meno e semino un bel po' di cellule cerebrali morte sulla tastiera.
Prima della mia internet dipendenza ero senza alcun dubbio più ricca di interessi, impiegavo le ore curiosando qua e là fra libri, film, oppure disegnando, o ancor meglio scrivendo o semplicemente riflettendo sul mondo, sulle cose. Soprattutto, ricordo una sensazione di freschezza mentale che adesso ha lasciato il posto ad occhi arrossati e testa pesante, troppo piena di links, assordata dai continui click del mouse, sempre allertata dal bip della posta elettronica e continuamente distratta dall'universo web.
Quindi dopo aver ammesso la mia dipendenza -perchè di dipendenza trattasi, non c'è dubbio- devo conseguentemente trovare un modo per disintossicarmi. Oggi ne ho scoperto uno, dall'efficacia temporanea e quindi provvisiorio: stacco il cavetto del modem, lo chiudo a chiave nell'armadietto, poi metto la chiave in un cassetto e chiudo il portatile. La mia innata pigrizia qui gioca a mio favore: mi scoccia talmente tanto aprire l'armadietto, tirar fuori il cavo, collegare modem e notebook e attendere l' accensione del portatile e l'avvenuto collegamento da indurmi a rinunciare. Non basterà ad eliminare del tutto internet dalle mie giornate (cosa che peraltro non voglio, perchè dipendenza a parte, mi serve), ma non vedendo il computer già connesso e quindi pronto alla navigazione dovrei ridurre un po' la dose quotidiana. Poi inventerò qualcos'altro. L'importante è essere determinati. Fino a questo momento lo sono: voglio tornare come prima.
Frattanto stasera ho tenuto spento il modem, ho acceso il lettore dvd e ho guardato Mouchette, un bel film di Bresson, anzichè vagare senza meta da un http all'altro. Mi sento soddisfatta. :)







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