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pensieri oziosi di un' oziosa


Diario


13 febbraio 2008

Stazioni

Mi sento come se fossi su un treno che rimane fermo, mentre tutti gli altri partono e vanno chissà dove
Io rimango lì, da sola, rinchiusa in un vagone di seconda classe, rannicchiata su un sedile scucito che odora di unto e sudore
Rimango lì e guardo fuori dal finestrino, i binari vuoti e sporchi e un topo che li percorre, e un anziano barbone che dorme in un angolo, fra i cartoni
Distendo le gambe, poggio i piedi sul sedile di fronte, scrivo il mio nome sul vetro umido
E aspetto





permalink | inviato da kaos il 13/2/2008 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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