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Poi ci sono dei momenti in cui hai solo voglia di suonare la chitarra... pure se di fatto non sai suonare un bel niente e rimani intrappolata in quel lamiremi che diventa l'ossessivo leit motiv delle tue giornate.
Ci sono dei momenti in cui non sai nemmeno stare con i tuoi amici, perchè ti rendi conto di guardare da un'altra parte e vuoi solo andare a casa ad ubriacarti di pensieri e parole.
Ci sono dei momenti in cui si fa fatica a sorridere, a scherzare, a trovare una parola gentile e non ti importa nulla di stare sul cazzo a qualcuno, non ce la fai. In fondo, chi davvero ti conosce e ti apprezza per quel che sei riesce a capire tutto e di fronte al tuo silenzio non ha nè paura, nè imbarazzo, nè noia.
Ci sono dei momenti in cui vorresti piangere ma non esce nemmeno una lacrima e intanto dentro di te senti un fracasso incredibile, perchè lo sai che non c'è un senso e che quel che è palese è quasi sempre vero e il resto sono solo prese per il culo.
Ci sono dei momenti in cui da una parola ne vengono fuori venti, quaranta, cento e mentre le scrivi non pensi, scrivi e basta, poi rileggi e scopri che sono tutte al loro posto con il loro significato e la loro storia e non riesci a spiegarti da dove sono uscite, dov'erano prima e come diavolo hai fatto a metterle tutte al posto giusto.
Questi di solito sono i momenti migliori.





Pubblicato il 16/3/2007 alle 1.37 nella rubrica Diario.

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